La logica dei viventi non umani

giovedì 3 aprile 2014

 
 
 
 
 
 
L'uomo tutto teso alla ricerca del nuovo, della crescita, del progresso, alla fine non si accorge di aver creato la tecnologia, un mostriciattolo senza etica. Metaforicamente diventa schiavo della tecnologia perché si è spinto troppo in avanti e non può tornare indietro facendo crollare il sistema economico.
Con le sue continue e sorprendenti vittorie, la tecnica ha determinato mutamenti strutturali dei modi di vivere e di pensare con conseguenze, a mio avviso, irreversibili. Si è imposta a livelli tali da destrutturare persone, modificandone fortemente il comportamento.
La logica dei "viventi non umani" ha ridotto il linguaggio a un insieme di simboli astratti, di formule e di segni di valore puramente strumentali e privi di qualunque spessore spirituale. Gli strumenti tecnologici, l’uso indiscriminato e irresponsabile che se ne fa, si sono imposti ovunque e hanno sconvolto la nostra mente, provocando danni di grande rilievo.
Come ha scritto Cifford Stoll: E’ facile parlare di velocità dei computer, di memorie Ram e di novità tecnologiche. Più difficile è gestire la frustrazione che queste cose generano, i loro costi (diretti e indiretti) e i loro effetti collaterali. Che cosa si perde quando si adotta una nuova tecnologia? Chi viene emarginato? Quali preziosi aspetti della realtà rischiano di venire calpestati?.
Altro che Star Trek e fantascienza, qui è l’apocalisse.