Contro mastro ciliegia

mercoledì 26 marzo 2014




 Chi non conosce Pinocchio e le sue avventure? Quando e da chi uno le ha conosciute? Difficile la risposta. Pinocchio fa parte della memoria di tutti. Poche cose sono fattori così radicati della cultura popolare del nostro come di altri paesi. Ma questo significa che nel rimettersi a leggere, a capire le avventure di Pinocchio, si possono capire le esigenze più profonde di quella umanità che le ha fatte proprie. Le esigenze dell'uomo sono la grande strada per comprendere il suo senso della vita, il suo senso religioso. Questo spiega la nascita di un libro di teologia che capitolo dopo capitolo segue le avventure di Pinocchio. La differenza tra burattino e figlio, nolenti o volenti, resta la sintesi del dramma dell'uomo contemporaneo.
Le Avventure di Pinocchio, sono un messaggio per tutta l'umanità: grandi e piccini. La rilettura del romanzo in chiave teologica, proposta dal cardinale Biffi, evidenzia come il libro contenga la "verità" totale sull'uomo, non una semplice ideologia. In ogni aspetto della narrazione si palesa la presenza del Divino in tutti i suoi aspetti: Pinocchio è la narrazione della fuga della "Creatura" dal "Creatore" (appena costruito il burattino scappa subito) e il ritorno della "Creatura al "Creatore", un po' come una rivisitazione della parabola del figliol prodigo; la consapevolezza di avere un padre è ciò che salva Pinocchio dal teatro dei burattini di Mangiafuoco (così la libertà dell'uomo la si raggiunge solo riscoprendo il rapporto d'amore con un padre). Il testo presenta una importanza anche in chiave pedagogica al fine di permettere di migliorare il cammino scolastico-culturale degli adolescenti
La storia di Pinocchio può essere paragonata ad una delle tante avventure umane. Comincia con un
artigiano che costruisce un burattino di legno chiamandolo “figlio”. E finisce con il burattino che figlio
lo diventa per davvero. Tra inizio e fine, nel dispiegarsi della storia ci vengono raccontate una serie di
peripezie che rendono questa storia molto simile, nella struttura, alla storia della salvezza: c'è una
fuga dal padre, c'è un tormentato e accidentato ritorno al padre, c'è un destino ultimo che è
partecipazione alla vita del padre. La storia di Pinocchio è in realtà una fiaba, ma racconta la vera
storia dell'uomo, che è la storia cristiana della salvezza.
È proprio in questo viaggio fantastico che vogliamo capire questa favola, ricca di anni e di commenti vari, cercando di renderci consapevoli di quanto sia importante, nella libertà, fare quotidianamente delle scelte che ci portino sempre un passo più vicini all'amore di un Padre che ci ama da sempre e che ci amerà per sempre nonostante i nostri limiti.
Lui, però, non rinnega ciò che è stato, perché è grazie a quel burattino che è diventato un bambino in
carne ed ossa e dice il suo sì al progetto che il Padre aveva pensato per Lui. La conclusione è la grande festa con Gesù Eucarestia.
 Far comprendere  che tutto, con Dio diventa possibile, anche quando noi pensiamo non possa esserlo!!! Buona giornata!