Un pomeriggio di sole

lunedì 10 marzo 2014






Oggi il sole invitava ad uscire, a camminare guardando l' ombra che gli alberi, ancora spogli, incominciano a disegnare.
Io in questi giorni non vado tanto bene e mi sono accontentata del mio balcone, ancora privo di fiori, ma con due seggioline proprio comode, anche se, non proprio come me, un po' stagionate. 
Ho guardato gli alberi del giardino: la quercia, un ippocastano e due Tigli. Questi miei amici sono proprio sotto al mio balcone e d'estate mi regalano profumi e ombra.
L'aria un po' frizzantina mi ha obbligato a mettere qualcosa sulle spalle. E mi sono riseduta a guardare e a pensare.
Ora davanti a casa mia c'è un condominio, grande, che mi toglie quel bel panorama che anni fa mi affascinava. C'era una vista stupenda delle montagne. C'era, e c'è ancora, il Monviso con l'inizio della catena delle Alpi. Ogni giorno era diversa, perchè dipendeva dal tempo e dalla luce: un giorno bianche, se c'era la neve, un giorno scure, se erano nascoste dalle nuvole e al tramonto rosa con le nuvole colorate da un magnifico tramonto. Mi ricordo che ogni mattina ero curiosa di vedere e mi interrogavo: come sarà oggi il mio quadro speciale?
Ora, tanti appartamenti, tante famiglie e il panorama di allora posso solo ricordarlo. Oggi ci sono gli alberi, nudi ancora, senza una gemma, ma ho scoperto qualche nido che tra poco, tornerà ad essere abitato. E ci saranno nuovi canti e nuovi cinguettii.
Ripensando a tutto ciò ho scoperto come sono bisognosa, desiderosa e dipendente da Dio: non posso fare a meno di cercare la Sua presenza.
Il sabato o la domenica, i miei figli vengono a pranzo: figli e nipoti. Quanta gioia in me e quando ritornano alle loro case mi scopro a pensare: ecco il mio nido è ritornato vuoto.
Paolo è una persona silenziosa, sempre con un libro in mano, assorto nelle sue letture preferite o a guardare le partite alla televisione. Certo anche la politica ruba molto del suo tempo; allora io parlo. Sì parlo col gatto, con le piante, con Valeria, con Dio o con chi riempie i miei pensieri in quel momento. Ogni tanto Paolo viene dove mi trovo e mi chiede: mi hai chiesto qualcosa?. No, no, parlavo tra me e me.... 
Ora è tardi è il tempo della preghiera e dell'abbandono alle carezze del mio Signore. Questa sera è il giorno in cui si inizia la novena delle rose a Santa Teresa del Bambino Gesù e del Sacro Volto.
Quando mi accorgo di come la vita è piena di significato penso che è stupendo lasciarsi sorprendere così.