una storia di poesie

venerdì 31 gennaio 2014



Una notte nell'inferno dei vivi

Com'è fredda questa notte
che non vuol finire!
Lungo è l'arrivo del domani.
Tutto è buio intorno a me.
E nel buio
odo
un tintinnio di chiavi,
un sussurrar di voci,
soffocate da passi pesanti,
che arrivano a scuotermi il cervello.
Ecco...
ora tutto tace
è sceso il silenzio!
Sì...è l'inferno dei vivi!
(Franco)

C'è stato un tempo in cui facevo la segretaria, in una cooperativa di Solidarietà,  nata per aiutare i carcerati in semi-libertà. Era una tipografia.
 L'idea l'ha avuta Giorgio di cui ho già parlato in un post.
L'idea, una delle tante, gli è nata dalla  passione per gli emarginati. Ha dato vita a un corso di dattilografia e le persone che vi hanno partecipato hanno dattilografato le loro poesie. 
Entrare in un carcere è sempre un'esperienza che lascia una traccia. Si percepisce fisicamente la mancanza di libertà. E ciò che stupisce maggiormente è la voglia di parlare, di raccontare.  In un certo senso scontare una pena è un tempo che pare non finire mai. Non si può ricostruire ciò che è distrutto. Occorre un Oltre che si rende presente come misericordia.
Solo questo può dare pace, anche in un luogo come il carcere. Non è uno sforzo nostro, ma un Altro che si piega.
Il dramma del vivere è lo stesso nostro. Possiamo testimoniarci a vicenda gli errori del passato, quando alla mente ci sale la domanda di Gesù:" Mi ami, tu?" Lui non ci rimprovera per i peccati commessi, Lui ci ama se noi apriamo il nostro cuore e riconosciamo il Suo Amore.
C'è per qualcuno la paura e la fatica di dover ricominciare: " Non ce la farò mai!"
E invece la misericordia di Dio è lì a suggerire la strada. I miracoli sono i paletti che ce la fanno vedere.

Vi ho ricordato qualcosa di quello che diceva Giorgio. Ma non è tutto. E' anche riuscito a fare in modo che qualcuno di loro, potendo uscire il mattino e rientrare la sera, venisse a lavorare, prima ad imparare e poi a lavorare, in Cooperativa. Chiacchieravamo come vecchi amici. Una persona, ormai scontata la pena, e rimasto a lavorare a Novara e siamo rimasti amici. 

L'AMORE NASCE DALLA GRATITUDINE PER QUELLO CHE HAI VISTO. E AMARE E' TESTIMONIARE.

Di poesie ne ho altre.Prima o poi le posterò.