Cosa riempie la vita? La mia Vita?

mercoledì 8 gennaio 2014



In queste giornate capita che risuoni nelle stanze solo l'eco dei miei starnuti, il mio tossire e, se parlo,ecco che una voce, che non riconosco per mia, mi ricorda che l'inverno, quello  vero, non è ancora arrivato. E allora quest'influenza da dove arriva?
I miei pomeriggi li trascorro guardando i documentari di Geo & Geo.
Non sono mai stanca di ammirare la natura con i suoi cambiamenti. Ora sogno la primavera. I prati in fiore in cui camminare, con l'erba alta, tenera, che mi arriva alle ginocchia e scoprire un diavoletto rosso, tutto solo, ma bellissimo.
 Questa fotografia era su Google e me ne sono innamorata. Ho pensato a Te, Signore, che mi aiuti a sognare quando, irritata, guardo il cielo grigio e mi sembra che il mondo intero sia triste e che la primavera non torni più..
 Sarà perché oggi ho tolto tutte le decorazioni natalizie: le lettere degli amici e nostre con delle illustrazioni bellissime dove Tu, Signore, piccino tra Maria e Giuseppe mi ricordi che sei l'oggetto del mio amore?
Trovo che il mio amore sia scrosciante, come una cascata d'acqua cristallina formata dalla neve che sotto i primi raggi di sole, si  sta sciogliendo: sì, Signore, sei sempre Tu l'oggetto del mio amore e io, triste o allegra, sono sempre quella che cerca d'imparare ad amarTi.  Insegnami, Signore, l'amore vero, quello che non sbaglia, che non si turba, che non indietreggia davanti a niente. Voglio essere come quel piccolo papavero rosso in mezzo alle erbe soffocanti....e che diritto guarda il Cielo e Ti loda.
Non voglio parlare con Te per chiederti di aiutare quel ragazzo triste e sconsolato, o di far cessare le guerre che in questo momento turbano questo mondo inquieto, voglio aprirTi il mio cuore e raccontarTi con questa voce arrocchita, che lo so che la mia vita continua con Te e in Te che sei la mia gioia anche se  non mantengo le promesse che Ti faccio la sera.
Vorrei gridare a quelli che non credono in Te , a coloro che pensano di essere finiti, ai bambini ai vecchi, a tutte le persone, insomma, che Tu non sei un racconto per trascorrere serenamente una festa , ma che Tu sei, come dice il Papa "la gioia del Vangelo" quella che riempie il cuore e la vita di tutti gli uomini che Tu ami.