Natale e Andrea

mercoledì 25 dicembre 2013



Ieri, vigilia del Santo Natale, ho lavorato per preparare il pranzo di oggi che ho condiviso con la mia famiglia e i miei consuoceri. E il mio pensiero volava al Signore e gli dicevo:
Vieni, Signore Gesù:  vieni e portarmi un po' di spiritualità per accoglierTi   nel mio cuore.

 Vieni, Signore Gesù: è attendere al Mistero che ha fatto tutte le cose.
Vieni Signore e attraverso me vieni nel mondo, per il mondo. 
Perciò non ci si può dedicare a Cristo se non portando dentro il cuore tutta quanta l’umanità: l'amore per l’uomo e la passione per il mondo.  Come posso fare affinché il mio cuore  trovi l’immagine da amare ?
Basta cercarla  dentro le circostanze del  vivere quotidiano.
 Perciò Vieni, Signore Gesù è l’espressione della coscienza totale, della coscienza di noi stessi e della nostra coscienza del mondo.
 Oggi, veramente ieri sera, ho rincontrato Andrea, uno dei miei primi bambini del catechismo.
Lo ricordo benissimo. Ricordo i suoi occhi azzurri, il suo sorriso, la sua sensibilità. Ora è un uomo che ha bisogno di tanto amore per rivedere il "sole". 
Alla Messa di ieri sera i bambini cantavano:
...................................
Gesù Ti prego ancora:
vieni a illuminare i nostri cuori ,
a dare un senso ai giorni amari
a camminare insieme a noi.
Vieni a colorare il cielo di ogni giorno,
a fare il vento più felice intorno,
ad aiutare chi non ce la fa...
Grazie Signore per ieri sera. Per la pioggia sottile che bagnava ogni cosa.  Per la notte tranquilla dove i rintocchi delle campane, al Gloria, riecheggiavano nella mia anima. Grazie per Andrea, per l'incredibile momento in cui ho sentito la sua voce. Per la bellezza della Notte Santa, per i pensieri di questo giorno in cui ogni istante è stato prezioso.