Ritornare sui propri passi.

venerdì 29 novembre 2013


L'aria fredda di questa mattina, mi ha ricordato che siamo alla fine del mese di novembre.
La novena all'Immacolata, iniziata ieri sera, mi ricorda di un "tempo d'attesa" L'attesa di Dio che si è fatto piccino, bisognoso di tutto, per dare a noi la gioia di conoscere l'Amore.
Ma come è incominciato il mio viaggio alla ricerca di Dio?
Un Dio che  invitava a diventare "come bambini" che ci vuole sereni, umili e che ci dice "che Lui è il nostro rifugio e la nostra fortezza".
Ho sentito la Sua voce nell'abbraccio di Paolo e quando Ada urlò al mondo che il numero degli uomini era aumentato e che lei era felice di esserci, allora ho sentito che c'era  una Presenza che mi amava.
Ma non mi sono abbandonata subito al Suo Amore.
L'acqua dei fiumi scorre a volte placida e a volte tumultuosa: così erano i miei giorni, senza di Lui.
I sassi si sono corrosi, levigati e finalmente qualcosa è cambiato in me.
Li ho raccolti e dipinti con tutti i colori che la vita mi ha donato.
Oggi, Dio,  lo trovo soprattutto negli uomini, nel loro dolore che Lui sa trasformare in speranza di giornate in cui il pianto è solo per la gioia di essere vivi.
E mentre i pensieri corrono veloci in un cielo che promette neve, mi sento sussurrare:"Mamma!" E' il tempo della preghiera. Buonanotte.