Rilke Libro d'ore

giovedì 28 novembre 2013



“Che farai Dio se muoio?
Sono la tua bocca.
E se mi spacco?
Sono la tua acqua.
E se m’appesto?
Io sono la tua veste
Il tuo strumento
Senza di me non hai alcun senso
Non hai più casa se muoio
Che t’accolga con parole calde e amiche
Dai tuoi piedi stanchi scivolano via i sandali di velluto
Perché i tuoi sandali sono io
Il tuo grande mantello t’ abbandona
Il tuo sguardo che è caldo accolgo sulle guance
Come su un cuscino
Verrà a cercarmi a lungo
Per cadere al tramonto in mezzo a pietre estranee
Che farai Dio?
Ah che angoscia.”