semaforo rosso.

martedì 19 novembre 2013







Scatta il rosso e la coda di auto si arresta. Sono accanto ai giardinetti, e guardo.
Sto ascoltando il mio amato Schmelzer, e proprio ora arrivano le note della Ciaccona; il vento muove le foglie degli alberi, uccelli volano bassi tra le panchine e i rami semi-spogli. L’erba del prato è ancora così verde, e risalta contro il grigio del cielo.
Sono momenti di pura bellezza. Per qualche attimo il movimento mattutino della vita che corre va sullo sfondo e ci sono solo note struggenti, silenzio dell’anima, vita semplice e maestosa che scorre.
Penso a Tarkovskij, il regista che forse più di ogni altro ha saputo raccontare immagini poetiche di bellezza semplice, quotidiana. Minuti di inquadrature su fronde mosse dal vento, sui riflessi dell’acqua, sulla pioggia che scorre, su una foglia bagnata di rugiada.
Ecco, io guardo così.
Nella vita di tutti i giorni mi si aprono spazi per sguardi così, dove tutto è bellissimo, un incanto. Dove tutto ciò che scorre davanti a me mi lascia un po’ senza fiato. Sono spazi di intensità, di quiete silenziosa; spazi in cui respiro in sintonia col flusso della vita; spazi che mi lasciano aperta, riconoscente per tanta meraviglia.




Avrei voluto tanto aver scritto io questi pensieri. Sono proprio dentro di me.
E Dio Creatore  ascolta sorridendo ai nostri pensieri in cui Lui è il personaggio principale. Ogni volta che guardiamo in questo autunno piovoso, il paesaggio che cambia  ad ogni semaforo rosso, e " riconoscenti a tanta meraviglia" siamo cuori, anime, che sanno di essere stati plasmati dall'Infinito e che solo in Lui ci sazieremo.