Una voce Rilke

sabato 16 novembre 2013




Sono io, tu che sei nella paura. Non mi senti,
che mi infrango contro di te con ogni senso?
Hanno trovato ali i miei sentimenti,
e ròteano bianchi attorno al tuo volto.

Non vedi la mia anima, come densa
ti sta innanzi in una veste di silenzio?
Non matura la mia preghiera
sul tuo sguardo come sopra un albero?

Se tu sei colui che sogna, io sono il tuo sogno.
Ma quando vuoi vegliare, io sono la tua volontà
e mi rende forte tutto ciò che è splendido
e mi distendo, concavo, come un silenzio di stelle
sulla città del tempo: lei meravigliosa.