Giorni...così

venerdì 4 ottobre 2013

 
 
 
Lunedì scorso, una frettolosa dottoressa, la mia, da anni, medico della "mutua" dopo aver dato uno sguardo al risultato delle analisi che, peraltro, mi aveva prescritto lei, mi disse, agitando le mani, prima che lei vada a cercare questa voce, chissà dove, le dico che:"potrebbe essere un inizio di leucemia". Aspettiamo quest'altro referto (Immunofissazione per addensamento in zona gamma).
"Ah - ha aggiunto - mi saluti la sua fantastica famiglia"
Tornai a casa. Nessuno mi fece domande e io per non rattristarli non dissi nulla. Certo non ero allegra. Anzi.
Mi prese un'inquietudine perché sono fragile e di fronte al male, la mia, era una speranza remota. La sera arrivò. Beh, nonostante le infinite preghiere (penso che in Paradiso ogni Santo si chiedeva, ma ha parlato anche con te?) Avevo sete d'amore. Di qualcuno che mi dicesse: "qualunque sia la risposta io ti sarò vicino!" Passai la notte vagando per casa. Poi, verso le sei del mattino, finalmente, Roberto mio nipote cardiologo, mi chiamò. Aveva visto le mie chiamate ma era in ospedale. Appena a casa, mi disse:"Eccomi, raccontami tutto!"
Sulla mia lavagna nera, finalmente potei passare uno straccio e cancellare tutto. Era un esame da fare, che viene richiesto spesso. Nulla di preoccupante. Vedremo l'esito.
Guarda, gli altri esami, vanno tutti bene quindi non ti preoccupare. Aggiungi a quello anche gli ormoni tiroidei."
Per farla breve:Ipotiroidismo. La leucemia sparita. Ho pianto tra le braccia di mio figlio Enrico che, da sempre, è la persona che più di tutti sa di cosa ho bisogno.
Queste giornate, hanno significato, per me, rincorrere Cristo che a volte non si lascia afferrare. Mi sono sentita povera nel senso migliore.
Oggi sono, dopo le giornate trascorse, a Lampedusa, tra le braccia di chi, stanco, s'è arreso. Signore, per mezzo del grande cuore di Maria, aiutaci a trovare sempre la Tua luce.