Profumo di fine settembre.

giovedì 26 settembre 2013







Finito di riordinare la cucina, sono uscita sul balcone.
 
L'aria fresca di queste ultime serate di settembre profuma di musica dolce di campane lontane che mi chiamano alla preghiera. E' come se Dio mi dicesse: "Vieni, voglio stare con te!" 

Lui parla ad ognuno di noi in maniera diversa.
Padre mio, Amico celeste ed invisibile hai ascoltato i miei pensieri di questa giornata in cui, non vista, guardavo mia figlia camminare da sola in un corridoio d'ospedale?
La caviglia le fa  tanto male e lei zoppica un po'.
Era mia la tristezza, il dolore, o erano suoi? Avrei voluto rincorrerla, abbracciarla e dirle di stare accanto a me, pregheremo insieme e tutto passerà. Perché Dio che è sempre presente dove alberga il dolore è anche sempre presente dove c'è la gioia.

Ho dissetato le mie verdi uniche piante, che tra poco rientreranno in salone e ora godono il tiepido sole del giorno e la fresca brezza della notte.
Ho guardato il cielo coperto di nubi. Ho assaporato ancora un poco il profumo dei tigli ancora tutti coperti di foglie. E ancora verdi. Con il pensiero ho salutato i tanti Angeli della notte che si cingevano a custodirci nel riposo, e...sono rientrata in casa.