Che cosa cercate?

giovedì 19 settembre 2013


La sera, quando è l'ora propizia al desiderio di riflessione, vado in camera mia, nel mio letto. Inizio con la "Liturgia delle Ore" e poi via via, le preghiere che sono care al mio cuore. Da giorni mi sto ripetendo questa domanda:
“Se andiamo via da te, Signore mio Dio,  dove andiamo? Tu solo hai parole che spiegano la vita”.
 
" Gli chiese una volta Pietro con la solita irruenza.  È dopo di allora che ne ha fatte di più, tanto che Gesù gli ha detto una volta: “Va’ via da me, satana! Perché tu non vuoi che io faccia quello che vuole il Padre mio, ma quello che giudichi tu”. Che umiliazione! Ma l’esito era che si attaccava ancora di più! Così che quella volta, quando la barca ha attraccato piena di pesci […] Pietro era come il pubblicano in fondo al tempio, pieno di ruberie e di peccati e diceva: “Abbi pietà di me!”; e sapeva che quella domanda sarebbe stata la cosa più accolta dal Signore»  Più accolta.   
«Quella domanda rendeva giustizia a tutto» . Questa misericordia rende giustizia a tutto perché tutti siamo peccatori e tutti abbiamo bisogno della grazia di Dio.
Questo è l’inizio delle riflessioni. In Riandare al primo incontro. Bisogna sentire in fondo al cuore, e poi, comprendere,  la sorpresa che ebbero Giovanni e Andrea, quando per la prima volta, quel pomeriggio alle quattro, videro Gesù. 
Basta la sorpresa, basta l’accenno di devozione, basta lo stupore, quando Gesù voltatosi ha chiesto: «Che cosa cercate?», Giovanni e Andrea hanno risposto con una domanda. Non hanno risposto con un discorso: “Cerchiamo la verità, cerchiamo …”. No! «Maestro, dove rimani?». Quello che cercavano l’avevano davanti agli occhi. Allora potevano solo domandare di rimanere con Lui. O meglio, che Lui rimanesse con loro. Quello che il cuore cercava l’avevano incontrato.
 
In quel momento, bisogna ripensare al momento dell'incontro di Giovanni e Andrea, al momento dell'incontro del nostro cuore, uno è tutto pieno dell’attrattiva Gesù. «E Gesù è il Gesù di Giovanni e di Andrea, della Madonna e dei pastori, è il Gesù della vedova di Nain, è il Gesù di Zaccheo. E così il Vangelo comincia a vivere; incomincia a vivere e non è solo un libro da leggere."
 
Ultimamente è stato presentato un libro di L. Giussani da cui ho tratto alcuni pensieri che collimavano con ciò che il mio cuore mi sta domandando.