"sento le cose cantare" Rilke Parole per noi

lunedì 16 settembre 2013


Era un giorno di gioia: i servi  si affannavano intorno ad una tavola imbandita, premurosi con gli ospiti in festa.
Il vino era terminato e Maria se ne accorse; li chiamò con un cenno gentile, e indicò loro Suo Figlio; sussurrò, quando l'ebbero visto: "Andate da Lui... fate quello che Lui vi dirà..."
Lo disse una volta soltanto, per quei servi e per tutti - anche per noi : conosceva il Suo Figlio, lo contemplava.
Fu un dono grande: in poche, sincere parole.

Rilke ha dedicato a Maria SS. alcune poesie che io ho già cercato di farvi conoscere attraverso il mio blog. E' bello pensarle sulle labbra di Maria. Immaginare i suoni avvolti dal timbro della Sua voce.
Il Suo modo di parlare doveva essere musicale al di là di ogni immaginazione.


Dio parla a ciascuno solamente prima ch'egli sia creato,
poi va con lui silente nella notte.
Ma le parole, quelle prima dell'inizio di ciascuno,
le parole, come nubi, sono queste:
 
Sospinto dal tuo intendere,
va' fino al limite del tuo anelare;
dai a me una veste.
 
Dietro alle cose come incendio, fatti grande,
sicchè le loro ombre, diffuse,
coprano sempre me completamente.
 
Lascia che tutto ti accada: bellezza e terrore.
Si deve sempre andare: nessun sentire è mai troppo lontano.
Non lasciare che da me tu sia diviso.
Vicina è la terra,
che vita è chiamata.
La riconoscerai
dalla sua solennità.
 
A me da' la tua mano.