Ultimi giorni d'agosto

mercoledì 28 agosto 2013




 Dopo aver cenato e riordinato la cucina, mi sono rimessa nel letto.
Questi ultimi giorni d'agosto sono faticosi. La mia testa è come se fosse vuota e molto pesante.
Sto prendendo delle medicine...
Al capolinea arrivano gli audaci del sorriso...dove mi fermerò oggi che sorrido a fatica?
Dalla solita finestra aperta sta scendendo la sera.
Guardo il signore dell'ultimo piano che, solo, sta fumando una sigaretta.
Le luci nelle case cominciano ad accendersi. Entrano sbuffi di aria fresca e io medito in questa quiete irreale.
Di colpo ho paura. La Siria. La guerra. Come posso credere che tutto ciò di cui si parla, possa accadere?
Come posso pensare alle case in polvere, ai vetri sbriciolati? Come potrebbe la luce non accendersi più?
Qui, no.
Non posso, non voglio pensarci.
Il mio scenario è troppo pieno di pace, anche se i toni delle voci del televisore sono agitati.
Ora sono immersa nella contemplazione del mio angolo di mondo che Lui mi ha donato.
Fuori c'è Lui.
L'ultima ombra d'angoscia fugge via.
Ora è il momento della preghiera.
Maria, Madre tenerissima donaci la speranza di un mondo di pace.