Vocazione da: "Il Tempo e il Tempio di L. Giussani-

sabato 10 agosto 2013

 

 
L'Amore non è un'avventura.
Ha il sapore di tutto l'uomo.
Ha il suo peso specifico.
E' il peso del suo Destino.
Non può durare un solo attimo.
L'eternità dell'uomo passa attraverso l'Amore.
Si trova perciò nelle dimensioni di Dio.
Soltanto Lui è infatti Eternità.
(Carol Wojtyla)



 
Vocazione è innanzitutto la vita dell'uomo che è colpito dall'iniziativa di un Altro, e dunque la vocazione è la vita che diventa risposta all'iniziativa di un Altro, che entra nella vita in un incontro storico e che si rivela attraverso circostanze di spazio e di tempo, con una pretesa di significato e con una promessa di felicità e di pienezza per la vita dell'uomo toccato.Il coinvolgimento di Dio con la vita dell'uomo si attua sempre in un punto preciso, carnale, nel tempo e nello spazio. Un punto carnale in cui il Mistero irrompe, di cui il Mistero è Signore: questo è il Tempio. Il primo Tempio di carne che Dio si è scelto è stata la Madonna. Poi, Dio ha scelto quel flusso di uomini che è nato da quei primi dodici e che ha investito la storia di generazione in generazione, e che acquista un nome, un volto: la Chiesa. Ma il Tempio acquista una capillarità ancora più grande. I terminali capillari di questo luogo sono la famiglia, il convento, il monastero, la casa. Luoghi fisici, definiti dal tempo e dallo spazio, in cui chi vive è chiamato a essere profeta .
 È vivendo in questo luogo, è accettando una forma fisica definita da particolari, da circostanze di spazio e di tempo, che la vita dell'uomo preso da Cristo, diventa strumento e segno della Sua presenza
 Perchè facciamo così fatica a vivere? Facciamo fatica a vivere perché la realtà non è nostra, la fatica è semplicemente il segno che la realtà non è tua, perché se fosse tua non faresti fatica, faresti quello che ti pare. Invece non è tua, è di un Altro.
 Allora, bisogna guardare a questo Altro, soprattutto quando questo Altro viene incontro, e bisogna guardare le cose stesse attraverso questo Altro.
 "Quando guardi la tua ragazza, al fondo della tua ragazza che cosa c'è? Di che cos'è fatta?"
Al fondo di tutte le cose, c'è il Signore. Se vuoi stare insieme alla tua ragazza, devi guardarla così, altrimenti non resisti.  Infatti, la gente non riesce più a stare insieme, arriva ad un punto tale che qualsiasi parola che si dice è un pretesto per litigare.
La vita ci è data per essere vissuta, può essere piena di senso e di gusto..S.Tommaso dice: "La vita dell'uomo consiste nell'affetto che principalmente lo sostiene, e nel quale trova la sua più grande soddisfazione".
Quindi, per capire che tipo di popolo siamo sono da fissare e da scoprire le cose che amiamo e come le amiamo. Questo è il criterio che definisce un popolo: un uomo e una donna che si sposano, una famiglia, un convento di frati, un monastero di monaci, un popolo come quello medievale, o un popolo come quello del Quattrocento, del Cinquecento, del Seicento, dell'Ottocento, del Novecento, un popolo come quello del Duemila, che è scristianizzato come quando Cristo venne. Come quando Cristo venne: noi siamo al livello dello stupore di Andrea e Giovanni, l'inizio.