Disattenzione

lunedì 5 agosto 2013

 
Signore il caldo mette a dura prova la mia attenzione. Il Sacerdote predica, ma la mia mente è altrove.
Allora Ti osservo: com'è triste il Tuo sguardo, com'è stanca la Tua testa reclinata, com'è freddo il Tuo corpo ferito. Io guardo Te che sei proprio lì,  vicino all'ambone, da dove si sta predicando.
Io ascolto e non ascolto. Mi pare di vederTi sorridere dolcemente di fronte alle divagazioni inutili che questo pover'uomo è capace di raccontarci sulla Tua vita terrena. Io mi agito, vorrei intervenire, ma Ti guardo e mi sembra che Tu mi voglia dire di essere meno intransigente. Forse avrà caldo anche lui, con tutti quei Paramenti!
Verrà il tempo in cui ogni cosa sarà rimessa per sempre al suo posto. E il giorno in cui apparirà la parola fine, tutto comincerà finalmente nel modo giusto. Il Tuo viso, triste, i Tuoi occhi chiusi per secoli si scioglieranno, aprendosi in una fresca risata e allora mi spiegherai il motivo vero per cui hai voluto da me un tentativo di pazienza o meglio ogni cosa sarà subito chiara e rideremo insieme di me. Intanto però puoi aiutarmi a sorbirmi la predica santamente? (E' proprio predica non omelia!)