Lettera al cielo

mercoledì 31 luglio 2013

Frederick McCubbin

Ora che il mio "nido" è vuoto, posso fermarmi e scriverTi questa lettera perché  sento che   Tu mi sei veramente "indispensabile". Io  valgo ben poco: come un cono di luce di un lampione in una strada illuminata da mille negozi, come il vuoto che si crea  tra i rami,  come una strada deserta. Non voglio pià essere una parte di qualche cosa, voglio essere tutta con Te. 
E la notte con i suoi momenti infiniti, eterni, con il buio che avvolge ogni cosa, con i mille pensieri che rattristano il cuore, è allora che sento con maggior chiarezza che mi aiuti a vincere la paura in modo che io possa riposare serena attendendo il nuovo giorno che hai preparato.
A volte, il panico della morte, mi afferra, perché io ho il terrore che qualcuno dei miei cari, se ne vada prima di me, già tanti sono scesi alla prima fermata, allora Ti prego, non nasconderTi. Domani con il caldo sole d'agosto mi siederò sui gradini di casa, guarderò lungo i marciapiedi e saprò se mi hai mandato qualcuno che ha bisogno di me e io, nel preparargli il tè, non sarò più sola.