Montagna

lunedì 24 giugno 2013

 
 
 
E' una giornata di sole e di vento. Il cielo  azzurrissimo sembra finto, spinte dal vento  le nuvole si rincorrono e in lontananza vedo le cime dei monti che sembrano ritagliate col cartoncino per quanto se ne distinguano nettamente i contorni. Da una finestra aperta, come per magia, sento una canzone che mi  ricorda il  primo disco a 33 giri, in vinile, mi fu regalato da Paolo ed era del coro della SAT. Come vorrei riascoltarlo! Le canzoni di montagna si ascoltano più col cuore che con le orecchie. Tutto ad un tratto mi assale la nostalgia, nostalgia di troppe cose insieme. Rimpianto per i giorni della mia spensierata giovinezza, delle sciate al fine settimana con i colleghi d'ufficio. Vedo volti, mani, scarponi, sorrisi, capitomboli e risate con il singhiozzo! Era il tempo dei primi innamoramenti...era l'epoca delle rondini impazzite e della speranza. E' una nostalgia quella di oggi che nasce da una cattiva notizia: la morte di Daniele. (uno dei sei ragazzi morti sulla montagna proprio ieri) Daniele è un caro amico dei miei figli. Enrico è perduto nei ricordi. Ada ha la fortuna che ne parla e così sfoga un po' la sua tristezza.
Ora è il momento di trasformare tutto in preghiera, perché sò che ci ritroveremo tutti in quel cielo che oggi è così immenso. Dio è grande: ha aiutato gli uomini ad essere amici ed ad amarsi.
Ciao Daniele!