un po' di libertà

sabato 22 giugno 2013

 
Con l'estate c'è voglia di evasione. I piccoli Giacomo e Francesco sono nella casa in campagna e Elena, facendo uno strappo allo studio, è andata in campeggio ad Arona. I piccoli sono partiti mercoledì con i nonni materni. I genitori sono rimasti a casa soli soletti per respirare un po' d'intimità e anche perché giovedì li aspettava il Concerto di Jovanotti! E poi via anche loro!
Elena è stata invitata da Marta che con il papà e la sorellina andava appunto al campeggio di Arona.
C'è un proverbio che dice "partire è un po' morire" Niente di più sbagliato: i miei nipoti erano strafelici! I piccoli avevano persino tagliato i capelli a "rapanello!" Triste sarà tornare a casa. A casa fa caldo, Elena il 26 ha gli orali...mentre in questi giorni vivono a contatto con la natura, il cinguettio degli uccelli, il respiro tranquillo delle persone che sono con loro, la pioggia che picchietta ritmicamente sul tetto della roulotte, il vento (in questi giorni c'è stato sia l'una che l'altro) a sbuffi ora distante, ora più vicino. E poi le chiacchierate a luci spente aspettando, stanchi, che il sonno arrivi,  mentre la mente è completamente libera e chiara, pronta ad accogliere e a far suo tutto ciò che durante la giornata l'ha colpita, che le è passato accanto.
Il presente non è che una benefica, impalpabile sensazione di pace.
Quante cose si possono fare e imparare in tre giorni! Ad apprezzare un grazie, una cena offerta, una parola gentile inaspettata. Chissà se Elena avrà il coraggio di dire la preghiera prima del pranzo e se prima di addormentarsi il suo cuore sorriderà ringraziando Dio per tutti i momenti di gioia che avrà vissuto! Il Signore l'abbraccerà ugualmente!