La peccatrice profumata

sabato 15 giugno 2013



 
Il Signore conosce tutto: la Sua attenzione per la peccatrice,(in cui il Vangelo di domani  accentra l'attenzione) non gli impedisce di guardare contemporaneamente al fariseo e di seguire ciò che avviene in lui. Il fariseo rimaneva scialbo, neutrale: in casa sua c'era l'estraneo, ma più per essere osservato che per essere amato.
La donna non ha con sé né acqua né fazzoletto, eppure l'una e l'altro le sono messi in mano dal suo amore contrito. Ella porta con sé la sua colpa e la speranza nel Signore.
Il fariseo non ha osato dare il bacio di benvenuto al Signore: il bacio della pace e della gioia. Lei lava, asciuga, profuma e bacia,  incessantemente i piedi del Signore, per completare la sua piena umiliazione, per mostrare che non conta niente, anzi che non conta nulla.
A lei basta amare e per lei la speranza sorgerà solamente dall'amore del Signore.
E' infatti l'amore che permette di perdonare.
Dove si incontra molto amore, si perdona molto. La peccatrice si differenzia dal fariseo non solo per il fatto che lei ha peccato e il fariseo no, ma anche per il fatto che lei ha amato e lui no.