La Sagrada Familia "La ragazza che scolpisce il TEMPIO"

giovedì 30 maggio 2013

 
 
Ha visto la Sagrada Familia su di un libro di scuola e ha deciso che doveva "starle vicino". Oggi SHIHO OTHAKE, giovane scultrice giapponese, lavora a fianco di Etsuro Sotoo, tra i "discepoli" di Gaudì. Ha trovato la strada che ha sempre cercato. Il suo nome significa camminare con buona volontà. "Piano piano" questo è il suo cruccio. Ma è anche la prima a sorriderne. Lei infatti deve andare per tentativi, una prova dietro l'altra. Modella la plastilina con i piedi, con le mani, fa, guarda, rifà, con la cera, poi con il gesso. Infine passerà al bronzo. Il progetto è quello delle tre porte della Facciata della Natività della Sagrada Familia. 

 

 
 
 
 
Il piccolo laboratorio su due piani è tutto stipato, strumenti appesi di ogni tipo, modellini, fiori e frutti di gesso. In qualche punto più alto , dietro a mensole e cellophane, s'intravvedono mura di pietra, scorci di volte, e allora ci si ricorda di essere incastonati in quella che è cattedrale e cantiere.
Shiho quando si guarda attorno vorrebbe essere come l'aria: necessaria, ma trasparente". Sulla porta dello studio: "Per fare bene le cose, occorre prima l'amore e poi la tecnica. Gaudì". Scolpire è donare.
Le porte che stanno progettando saranno un prato con degli insetti. "Ciò che vive nella terra è felice, ma senza sapere perché". Il perché è appena sopra, è Gesù, tra Maria, Giuseppe e i ricami di pietra. Il prato sarà d'edera, perché è simbolo dell'obbedienza, "la condizione totale della vita".
Shiho ha lasciato la sua famiglia per una chiesa vista in foto. Ma qui si è scoperta più figlia dei suoi genitori che vivono ancora a Tokyo. "Stare vicino alla Sagrada è stare vicino a mio padre". Lo ha sempre adorato. E' un uomo felice che l'ha cresciuta facendole amare tutti i suoi desideri, tanto che ha cominciato ad averne uno più grande di tutti: essere come lui. Che è cattolico a differenza degli altri della famiglia. "Anche se non ero battezzata, avevo dentro di me il desiderio di Dio, ma avevo paura di credere, e non lo dicevo, nella nostra cultura non se ne parla..."
La notte di Pasqua ha ricevuto il Battesimo. Alla fine di una Messa solenne, raccolta, celebrata alla luce delle candele nella cripta della Sagrada. Il nome cristiano di Shiho è Montserrat. La Madonnina in cima al monte. "Avevo bisogno di qualcosa che "sta". Solo così posso camminare!