La vita del Papa (con parole sue)

martedì 28 maggio 2013


"Sono Jorge Bergoglio, prete. Una confessione mi cambiò la vita, fu lo stupore di un incontro con Qualcuno che ti sta aspettando. Dio è Colui che ti anticipa e il fatto religioso è ciò che ti porta verso Cristo. Entrai nei gesuiti per essere in prima linea e perché erano missionari. La vocazione è misericordia e scelta, l'iniziativa è di Dio. Anche la preghiera è lasciarsi guardare da Dio. O la Chiesa è missionaria o non è, e muore di autoreferenzialità autistica. Non deve togliere precetti per rendere più facile la nostra adesione, deve scendere in strada a incontrare la gente. Vedo spesso una Chiesa che amministra la fede, vorrei una Chiesa che trasmette la fede. I laici sono una risorsa, diventano un problema quando vogliono clericalizzarsi. Invece per andare incontro alla gente, basta il Battesimo. Non dobbiamo permettere che le ideologie predomino sulla morale, sottolineare solo il negativo e ciò che  ci separa non è cristiano, Cristo ha accettato tutto e viene redento solo ciò che si accetta. La fissazione sessuale è una riduzione morale-catechetica dell'annuncio: la fede è l'incontro con Gesù. C'è chi crede di essere giusto, di seguire la catechesi e rispettare la fede, ma non prova l'esperienza di essere SALVATO. Solo noi grandi peccatori abbiamo questa grazia, perché il peccato è il luogo privilegiato dell'incontro con Cristo, cui apparteniamo.
La nostra mancanza di identità è mancanza di appartenenza."
 
Questo in sintesi, con parole sue, il cuore del libro-intervista al cardinale Bergoglio tre anni prima che diventasse Papa: se potete leggetelo!