una giornata particolare

mercoledì 8 maggio 2013

 
 
Dopo il bellissimo temporale di ieri sera, questa mattina il cielo era limpido e azzurrissimo. Grazie mio Dio! Lo aspettavamo da giorni!
Abbiamo la giornata libera da impegni. "Andiamo a Milano?" Andiamo. Da Pasqua non vedo la mia mamma, per i suoi 92 anni, sta bene, ma ho voglia di vederla e di farmi abbracciare. Mi assale un grande entusiasmo. Quando gli avvenimenti non sono programmati tutto è novità, tutto è gioia. La mia mamma, che non ci aspettava, rimane sorpresa, brontola un po' ma poi sorride..."Se avessi saputo ti avrei preparato...." Povera mamma, le gambe le fanno male, fa fatica a stare in piedi..."se avessi saputo..." e già si perde raccontando i suoi molteplici malanni. I so e le sorrido...lei pensa che la prendo in giro e, tanto per cambiare, mi sgrida.
L'abitudine a rimproverarci quella non l'ha persa!
 
Torniamo a casa: ho assaggiato un briciolo di felicità.
 
E' il crepuscolo di una bella sera dei primi giorni di maggio. Paolo guida immerso nei suoi pensieri e molto attento alla strada. Io ho il cuore che canta. Canta il dolore e la speranza, la tristezza e la gioia. Il vento è profumato di primavera, l'aria è tiepida. Negli alberi che costeggiano l'autostrada si intravvedono i nidi di uccelli che rientreranno alla loro casa. La campagna lombarda-piemontese è piatta e i paesini che sembrano presepi, qui non si vedono e penso che le luci delle loro case si staranno accendendo. Nel cielo brilla la stella del Vespro e sembra proprio il lumicino di una semplice casa abarbicata al cielo. Il rosario lo abbiamo recitato subito, appena partiti: ora siamo in silenzio. Sto bene, distaccata dai pensieri quotidiani. Ma la mia mente,improvvisamente, torna alla notizia di questa mattina: i morti al porto di Genova. Signore portali tutti con Te, e Tu Maria consolatrice degli afflitti, prega per le loro famiglie e dona loro la pace del cuore.
 
Ora il cielo trascolora lentamente fino a diventare blu. Gli alberi e i prati svaniscono alla vista. Si riesce a distinguere una strada amica. Una moto rombante ci supera. Tra pochi minuti saremo a casa dove  volti amati ci attendono. Grazie mio Dio!

Antonia Pozzi Bellezza

 

 
 
Bellezza 
 
Ti do me stessa,
le mie notti insonni,
i lunghi sorsi
di cielo e stelle
bevuti sulle montagne,
la brezza dei mari percorsi
verso albe remote.
Ti do me stessa,
il sole vergine dei miei mattini
su favolose rive
tra superstiti colonne
e ulivi e spighe.
Ti do me stessa,
i meriggi
sul ciglio delle cascate,
i tramonti
ai piedi delle statue, sulle colline,
fra tronchi di cipressi animati
di nidi
E tu accogli la mia meraviglia
di creatura,
il mio tremito di stelo
vivo nel cerchio
degli orizzonti,
piegato al vento
limpido della bellezza;
e tu lascia ch’io guardi questi occhi
che Dio ti ha dati,
così densi di cielo
profondi come secoli di luce
inabissati al di là
delle vette