Toscana Minore

venerdì 19 aprile 2013

 
 
Mercoledì scorso, alle prime ore del giorno, la mia nipotina doveva partire, per una gita scolastica. Mi sono alzata, per salutarla, molto prima di lei. Le tende del salone erano gonfie per la brezza che le accarezzavano. Andai sul balcone. Il sole non si era ancora alzato e tutto era silenzio. Mi guardai attorno e salutai le luci che in qualche casa, erano già accese. In cielo le stelle stavano impallidendo. Pensai alla giornata, alle giornate, che Elena avrebbe vissuto. Perchè, Signore, permetti che io sia sommersa da tante inquietudini e turbamenti pur sentendoTi tanto vicino? Perchè sono così complicata mentre Tu sei infinitamente semplice?
 
Ricordo un'estate di tanti anni fa. Un bivacco davanti al fuoco, sotto le stelle in una silente radura tra gli alberi. Una chitarra suonava canzoni di Chiesa e dolci giovani voci, rompevano il silenzio notturno. Felicità. Occhi grandi s'incontravano e s'interrogavano. Tutto era bello e buono.
Io, allora, non Ti ho cercato Signore, ma so che eri là. Ora capisco che se la mia anima esultava di gioia, se tutto era chiaro, semplice, perfetto era perchè Tu c'eri.
Io, per Elena, spero che goda, nel suo girovagare, della Tua presenza.
Quando la guarderai dormire, abbracciala per me e falla sentire forte e buona, più sicura e felice e che si accorga che Tu le sei accanto. Padre buono.