Pregare è Amare

martedì 9 aprile 2013



PREGARE E’ AMARE ! ! !

   Credo che la preghiera non sia tutto, ma che tutto cominci dalla preghiera:credo che Gesù Cristo, ci abbia voluto insegnare che la preghiera è amore. Credo che si possa pregare tacendo, soffrendo, lavorando; ma il silenzio è preghiera solo se si ama, la sofferenza è preghiera solo se si ama, il lavoro è preghiera solo se si ama. Credo che non sapremo mai con esattezza se la nostra è preghiera o non lo è. Ma esiste un test infallibile della preghiera: è riuscire a crescere nell’amore, nel distacco dal male, nella fedeltà all’amore di Dio. Credo che impara a pregare solo chi impara a tacere davanti a Dio, a resistere al silenzio di Dio. Credo che tutti i giorni dobbiamo chiedere al Signore il dono della preghiera, perché chi impara a pregare impara a vivere.

Ma cosa significa pregare? Forse, nessuno sarà mai capace di dare una risposta esauriente, perché è un problema che parte dal mistero dell’uomo e si perde nel mistero di Dio.

   A Dio non si raccontano storie; davanti a Dio siamo quello che siamo e le belle parole, i bei pensieri non cambiano la situazione reale del nostro intimo. E’ IL NOSTRO AMORE CHE DIO ASPETTA. Pregare forse è solo questo: lasciarsi amare da Dio e rendersene conto, godere e sforzarsi di rispondere, perché non sappiamo mai come e quando comunichiamo con Dio. Ma sforzarsi è già andare a Lui. E’ già amare (Don Gasparino – Domande difficili – Città Nuova editrice).
 
 
Nel mio post precedente, Gus, mi commentava"preghiamo e insegnamo a pregare" Ho cercato con Google e ho trovato quanto sopra, molto meglio dei miei poveri suggerimenti. Ho pensato allora che se imparassimo a guardare intorno a noi,non so:i fiori, i piccoli fili d'erba che stanno crescendo in questa nuova primavera, gli uccellini o gli occhi delle persone che incontriamo, ecco: senza saperlo incontriamo e lodiamo Dio nelle Sue creature. 
Comunque, a quanti, per curiosità leggeranno questo post,vorrei dire che Gesù ci ha insegnato una preghiera, che ci riporta ai  giorni del catechismo: il Padre Nostro. Papa Francesco, appena divenuto Papa, alle persone presenti in piazza San Pietro, e a quanti lo seguivano via televisiva,ha proprio chiesto di dire insieme il Padre Nostro.Se poi ci capita, durante la giornata, un gran desiderio di malinconia, di solitudine o di tenerezza, possiamo dire una giaculatoria che fa: "Veni Sancte Spiritu, Veni per Mariam" e  saremo  tra le braccia accoglienti di Maria, madre santissima.
Noi non conosciamo, o non vogliamo conoscere, il disegno che Dio ha su di noi; al massimo riusciamo a scorgere, in maniera parziale, soltanto i contorni. Non a caso Dio ci ha raccomandato più volte di tornare ad essere come bambini, semplici e capaci di guardare dentro le cose con tanta gioia. "In principio Dio creò il cielo e la Terra" cerchiamo di essere curiosi per continuare a leggere questo Bel Libro. Ciao a tutti e...buona lettura!