Bosco verticale in centro a Milano

venerdì 1 marzo 2013

 
Bosco Veritcale è un progetto di riforestazione metropolitana che contribuisce alla rigenerazione dell’ambiente e della biodiversità urbana senza implicare l’espansione della città sul territorio.
Bosco Verticale è un modello di densificazione in altezza del verde, all’interno della città. È un progetto che opera in modo correlato alle politiche di riforestazione e naturalizzazione delle grandi zone urbane e metropolitane (metrobosco). Il metrobosco e il bosco verticale sono due strumenti per la sopravvivenza ambientale nelle città dell’Europa contemporanea. Insieme creano due modi di costruire collegamenti tra natura e città all’interno del territorio.
Il primo esempio di un bosco verticale composto da due torri di 110 e 76 metri di altezza, è in fase di costruzione nel centro di Milano ai margini del quartiere Isola e ospiterà 900 alberi (alti fino a nove metri) oltre a numerosi arbusti e piante floreali. In termini di quantità di alberature il Bosco Verticale a Milano equivale a una superficie boschiva di circa 10.000 mq. Sparse sul territorio l’area equivalente in villette unifamiliari sarebbe pari a 50.000 mq.
Il Bosco Verticale è un sistema che ottimizza, recupera e produce energia. Il Bosco Verticale aiuta a costruire un microclima e a filtrare le polveri sottili presenti nell’ambiente urbano. La diversità delle piante e le loro caratteristiche producono umidità, assorbono CO2 e polveri sottili, producono ossigeno e proteggono dai raggi solari e dall’inquinamento acustico, migliorano la qualità degli spazi abitativi e permettono di risparmiare energia. L’irrigazione delle piante avverrà per larga parte attraverso un impianto centralizzato di filtrazione dell’acque grigie prodotte dall’edificio stesso. In più, sistemi eolici e fotovoltaici contribuiranno, insieme al sopracitato microclima, ad aumentare il grado di autosufficienza energetica delle due torri. La gestione e il mantenimento della vegetazione del Bosco Verticale saranno centralizzati e affidati a un’agenzia con uno sportello aperto al pubblico.
bosco verticale milano
Ma il progetto di riqualificazione urbana ideato da Stefano Boeri solleva anche polemiche per prezzi al mq e quantità di cemento. “Si rischia di ridurre il tutto a un’operazione di marketing – ha osservato Dante Benini, architetto milanese di caratura internazionale – La presenza degli alberi non è, di per sé, garanzia di ecosostenibilità. Al massimo potranno servire per assorbire le emissioni e fungere quindi da protezione per l’inquinamento, ma questo aspetto non ha nulla a che vedere col risparmio energetico”.
 
E' questo il mondo per cui siamo fatti? Tuttociò è una socità che è un ideale di felicità, di bello, di cui non si sanno toccare le sponde? O è un potente dinamismo che non ci dà tregua e che ci spinge verso un termine ignoto che sta al di là della nostra immaginazione? Amo la mia tranquilla Novara dove, se ci sono, i boschi sono orizzontali!