In cammino

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 Giorgio Ferro
 
Il miracolo più grande, da cui i discepoli erano colpiti tutti i giorni, non era quello delle gambe raddrizzate, della pelle mondata, della vista riacquistata. Il miracolo più grande era uno sguardo rivelatore dell’umano cui non ci si poteva sottrarre. Non c’è nulla che convinca l’uomo come uno sguardo che afferri e riconosca ciò che esso è, che scopra l’uomo a se stesso. Gesù vedeva dentro l’uomo, nessuno poteva nascondersi davanti a lui, di fronte a lui la profondità della coscienza non aveva segreti.
Il fatto dell’Incarnazione, l’inconcepibile pretesa cristiana, è rimasto nella storia sostanzialmente nella sua interezza: un uomo che è Dio − che, dunque, conosce l’uomo e che l’uomo deve seguire per avere la vera conoscenza di se stesso e delle cose −. L’esperienza iniziale di coloro che hanno vissuto con Gesù e lo hanno seguito, trasmessa dai Vangeli, ha un significato inequivocabile: il destino non ha lasciato solo l’uomo. Il cristianesimo è un avvenimento che è stato annunciato nei secoli e ci raggiunge ancor oggi. Il vero problema è che l’uomo lo riconosca con amore.
  (Luigi Giussani)


Il sole sorge giorno dopo giorno portando la sua luce di speranza ai nostri cuori e spesso, senza che noi ce ne accorgiamo, l'avvenimento, il caso, accade.
Da tempo ormai (era il 1974) faccio parte attiva della mia Parrocchia. Don Giacomo mi ha invitato a fare la catechista dandomi dei libri da studiare attentamente durante le vacanze.
Arriva il mese di settembre. La prima domenica. Agli avvisi della Messa delle dieci, don Zeno, il coadiutore, invita ad una riunione i ragazzi e chi volesse parteciparvi. Io dico a Paolo: "Veniamo" Lui non è molto invogliato. I bambini? Li lascio alla nonna Carmela.
Sono le tre del pomeriggio. Saliamo le scale dell'oratorio: tanti ragazzi/e mi passano davanti di corsa parlando e gridando. Io mi guardo attorno: neanche un adulto. "Ritorniamo indietro". Paolo "Hai voluto venire, adesso resti!."
Nella sala oltre ai ragazzi c'era Giorgio, l'avevo già visto, ma ci eravamo solo salutati parlando dei figli. I suoi tre sono un po' più grandi dei miei.
Una preghiera e poi don Zeno cede la parola a Giorgio e ai tre ragazzi di Milano che erano con lui.
Avevano uno strano modo di parlare, di usare parole  sconosciute parlando di Cristo, di reale, di verità. Li ascoltavo e li guardavo. Mi affascinavano. Dicevano frasi che il mio cuore aspettava da sempre. Era ciò che più tardi avrei chiamato "avvenimento".
Come una luce improvvisa che squarcia le tenebre, come un fiammifero acceso nella notte. Qualcuno non sconosciuto, ma non amato incomincia a chiedermi di capire il Suo Amore. E lo fa con la tenerezza di tre ragazzi  che non conoscevo. Gli occhi di Giorgio sorridono alle mille luci che gli brillano nel cuore. Cristo è stato l'"avvenimento" che ha riempito di stupore anche me.
Ci sono stati altri incontri, con Padre Emanuel, don Bernardino, don Luigi Negri e anche con don Giussani stesso.
L'avvenimento cristiano ha la forma di un incontro; un incontro umano nella realtà banale di tutti i giorni.
Giussani un padre, Giorgio un fratello: la gioia che colmava i loro cuori , l'hanno regalata a noi.
Da quella domenica di settembre, Cristo è il mio innamorato di cui voglio conoscere sempre più la faccia umana.
 
"Possiamo noi crescere in grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore, stagione dopo stagione, anno dopo anno, finchè Egli non ci prenda con sé: prima uno, poi un altro, nell'ordine che Lui crede migliore, separandoci gli uni dagli altri solo per un poco, per riunirci poi insieme per sempre nel Regno del Suo Padre e del nostro Padre, del Suo Dio e del nostro Dio. Newman.





 

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8 commenti:

  1. Ciao Angelo: poche parole per dire tutto il tuo pensiero!

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    1. Non è un mio pensiero. E' quello che VIVO.

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  2. Un bellissimo post, mi hanno colpito sopratutto le parole del Vescovo Newman, una specie di calma attesa e fiducia che il Signore nella nostra vita fa le cose per bene, anche se quasi mai le comprendiamo, lo capiremo solo quando saremo con Lui.
    Buona serata a te ^_^

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  3. Ciao Saray. Newman è un grande! Bentornata!

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  4. Bravo Giussani, ma in quelle riflessioni commette un errore grave. Confonde l'adultera con la Maddalena.


    Ciao.

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  5. L'identificazione di Maria Maddalena con Maria di Betania o con la peccatrice è stata esplicitamente rigettata dalla Chiesa cattolica nel 1969. Giussani ha scritto quel brano prima del 1969.
    Ciao Lucia.

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    1. Non immagini quanto NASCONDE la Chiesa cattolica per la salvezza di molti e la condanna di tutti i rimanenti.

      La VERITA' non si viene a sapere leggendo le scritture ma VIVENDOLE e poi capire perchè esistono quattro Vangeli e altri ancora ... non più NASCOSTI.

      Rigettassero ALLORA anche il PROTO-VANGELO del Fratello di Gesù.

      SIAMO SERI. Non conTRADICIamo.

      Sei tu il TALEBANO che cade SOTTO la LEGGE e la PAROLA.

      Cerca lo SPIRITO SANTO!

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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