Notte di Natale

giovedì 27 dicembre 2012

 
 
Come posso descrivere la notte santa? Come posso esprimere la moltitudine di emozioni e di idee che si affollano in questa celebrazione colma di giubilo? Questa notte è la conclusione di settimane di attesa, il ricordo del più intimo mistero della vita, la nascita di Dio in un mondo attento a mille altre cose, le luci, i regali, le vacanze...
In questa notte si piantano i semi della compassione, della libertà e della pace  nella speranza della nascita di un mondo nuovo. E' tutto questo e molto, molto di più...è portare un Bambinello in un mondo che non sa che sta attendendo la Luce.
Cosa si può dire in una notte simile? Tutto è molto piccolo e molto grande...in fondo alla Chiesa è stato montato un presepe... mi fermo davanti a quelle figurine che rappresentano la vita di duemila anni fa...Maria, Giuseppe e il Bimbo...c'è un raggio di luce che proietta grandi ombre sul muro della Chiesa. E questo dice tutto.
Queste ombre immense sono cariche di speranza, contro le pareti della nostra esistenza. Mentre la dolcezza dei tre personaggi mi commuove e penso: aiutaci ad essere buoni Bambino Gesù, non vogliamo più camminare nelle tenebre, nella Tua Luce ogni cosa cambia e l'immensa grandezza dell'Amore di Dio entra nel mio mondo.