un berretto arancione

giovedì 22 novembre 2012

 
 
 
Ieri mattina sono uscita per fare delle commissioni. Faceva freddo. Io, avevo molto freddo. E la testa mi doleva. Ho visto un negozio di abbigliamento sono entrata e ho comperato un cappello. Arancione con tanti brillantini piccoli e anche grossi!. La commessa me lo consigliava. Tornata a casa mi sono riguardata allo specchio...terribile!
Signore, sulla mia testa non c'è più un cappello arancione, ma la Tua mano. Non mi pesa la Tua mano perciò non Te ne andare, restami accanto e aiutami ad essere un po' meno impulsiva.
Questa mattina voglio anche pregarTi per i soldati, gli uomini e donne che stanno combattendo a Gaza. Per loro e per chi toglie a loro la pace nel cuore dona  la nostalgia della casa e delle cose buone della vita.
Per quel sacerdote che sta inginocchiato a leggere il suo Breviario nella Chiesetta deserta di montagna, io Ti prego Signore, accendi per lui un bel fuoco nel camino e fa che genta allegra gli sieda intorno.
Per i ragazzi che sono nei riformatori che hanno rincorso sogni troppo grandi, mio Dio, io Ti prego, fa' che non smettano di sperare e che possano ascoltare qualcuno che parla loro di Te. Per un mio amico e una mia amica "virtuale" che sono tristi mentre amano la gioia e la vita, mio Dio accarezzali con le Tue grandi mani amorose e fa' loro sentire il calore del Tuo Amore.
Per la pace, la fame, la libertà, l'amicizia e il dolore, io Ti prego, o Signore, ma soprattutto Ti prego per l'angoscia che ci divora.
Non togliere la Tua dolce mano dalla mia testa, perchè mi riscalda di più di un cappello arancione pieno di brillantini!