Rainer Maria Rilke "Il libro d'ore"

venerdì 9 novembre 2012

 

 
Sei il futuro, Tu, il rosso immenso del mattino
sulle pianure dell'eternità.
Sei il canto del gallo, Tu, dopo la notte del tempo,
la rugiada, Tu, sei la preghiera del mattino
e la fanciulla, lo straniero, la madre e la morte.
 
Sei la forma che trasmigra,
che sola, sempre, si leva dal destino,
che non riceve festa, nè compianto,
 come un bosco selvaggio mai descritta.
 
Sei l'essenza profonda delle cose
che di se stessa tace l'ultima parola
e sempre altra si offre ad ogni altro;
alla nave, come costa; alla terra, come nave