Prego di G. Sacino

venerdì 26 ottobre 2012

 
 
Prego
 
Gerico città giardino
ricca di palme;
c'è ombra e fresco
mente intorno il sole abbacina la vista.
Gerico città di passaggio
ove un cieco ritrova la vista
perchè richiama il Figlio di Davide
e lo proclama Rabbunì, mio signore.
Gerico:tanta folla ad applaudire
ma solo un cieco "vede"
il Salvatore che passa
e grida:
Fammi vedere.
Gerico, sei la mia storia
segno e realtà della massa plaudente
che segue ma non fino in fondo,
che vede ma illude se stessa.
Voglio essere il cieco, Signore,
 il cieco che tra tutti Ti vede
e gridarTi con tutto me stesso
che t'ami, che veda, o Maestro
e seguirTi per sempre nella via della vita.
Amen.

Anniversario di Luca

 
 

26.10.2005  -  6.11.2005

Un arcobaleno di sorrisi
ha accolto
il tuo arrivo
ma una pioggia d'autunno li ha spenti
bagnandoci di tristezza e di dolore.

Mio piccolo bimbo
tanto desiderato
e tanto amato
dimmi: di che colore sono gli occhi tuoi?

Ora nel cielo di Dio
sorridi al profumo del gelsomino
mandando
sulle le mie braccia aperte,
ma non vuote,
i suoi fiori
affinché nella sofferenza
io ritrovi la Bellezza.