Il libro d'ore di Rainer M. Rilke

martedì 23 ottobre 2012

 

 
 
Con pazienza le sopporti, le mura-terra, che Ti vai rabbuiando.
E concedi forse alle città di durare ancora un'ora
E alle chiese e ai chiostri solitari due ne accordi,
e cinque ore lasci ancora alla fatica dei credenti,
e sette ne vedi per il contadino-per il suo lavoro quotidiano:
prima che Tu torni bosco, e acqua e poi selvaggio
luogo germogliante
nell'ora dell'angoscia incomprensibile-
quando la Tua compiuta immagine
Tu la vorrai restituita da ogni cosa.
Dammi ancora un breve tempo, un poco:
voglio amarle, le cose,
come mai nessuno-perchè tutte siano degne di Te, e vaste.
Solamente sette giorni voglio, sette
di cui mai nessuno ha scritto:
sette pagine di solitudine.
Il libro che le ha in sè, colui al quale lo darai
resterà chino sui suoi fogli.
Oppure sarai Tu ad averli tra le mani,
e proprio Tu vi scriverai.
 
 

 
Sentiero Rilke Duino (Trieste)