pregare

venerdì 14 settembre 2012

 
 
 
 
Questa mattina, dopo una dolcissima e faticosa telefonata, ho avuto bisogno di pregare. Sì, pregare per ricordarmi che la vita è davvero bella.
Già da qualche giorno avevo avuto la notizia che la figlia di una mia amica cara, era grave. Dovevo telefonarle. Era importante che telefonassi.
Se la tua vita interiore è ricca della presenza di Dio che importanza può avere una notizia che sai che ti farà soffrire? Ecco che le parole diventano testimonianza.
Così ho telefonato. Marcella ora è "un malato terminale"
Ho pensato che mi sarebbe piaciuto parlarle  della sua vita di donna quarantenne, dei suoi sogni, della sua vita familiare, dei suoi stati d'animo, delle delusioni, la malattia...
Mi sono ritrovata a piangere come da tempo non facevo. Mi sono inginocchiata ed ho pregato quel Tu che è il mistero di Dio.E l'ho sentito accanto a me. Cristo qui e ora..
Non Gli ho detto "vai" ma "sii" accanto a lei.
Il nostro destino è come una nave che naviga lenta e maestosa nel mare del "divenire"
Adesso, ripensando a Marcella, a questa mia nuova bimba amata, ringrazio il Signore per la vita che mi dona, e sento il bisogno di dire che ogni giorno nuovo è bello se è vissuto pienamente!