Pazienza

mercoledì 8 agosto 2012


"La pazienza è un albero le cui radici
sono molto amare
ma i cui frutti sono dolcissimi"
Massima persiana


Mi spiace, ma non sono un soggetto paziente. Sono, come si suol dire riferendoci ad un famoso proverbio "una gatta frettolosa!Non mi piacciono le "code" anche se le faccio senza sbuffare. Ma bisogna distinguere tra l'impazienza negativa, che ci spinge a bruciare le tappe, e l'intensità del vivere che ci sollecita ad agire senza indugio. Nel mondo moderno tutto porta ad evitare il tempo dell'attesa.
Io dimentico sempre che è nell'attesa che si scopre il senso del desiderio.Il desiderio è ciò che dà sapore alla vita.
Devo imparare, anche se è veramente troppo tardi, che la pazienza è un germoglio che cresce lentamente e il cui fiore è bello come la gioia.
Penso alla pazienza di Dio e mi viene un pensiero di bellezza.
E poi penso quanta pazienza ho però avuto aspettanto che i miei bambini imparassero a sussurrare la parola "mamma".
Dapprima la gorgheggiano,in una infinità di modi sorridendo non dicevano solo ma-ma-mamma, ma ci adulano, ci vezzeggiano, ci glorificano e cantano,con toni acuti e gravi, trillanti, brevi fluenti, cadenzati accennati. Sempre e soltando "mamma", la parola magica che tutte noi attendiamo, che è la parola dell'amore.