Pensieri

mercoledì 25 luglio 2012



Ecco: vorrei che fosse un gioco. Vorrei che fosse una di quelle filastrocche che si cantano ai bambini per divertirli; una filastrocca senza senso. Si comincia con una strofa qualsiasi e dopo un'infinità di versi ci si ritrova al punto di partenza. Sono parole che mi ripeto in questa notte appena iniziata. Sono pensieri che riguardano i miei figli, il loro domani...di come sarà il loro domani...
Mi dico anche che non dovrei preoccuparmi perchè anche se tutto è incerto, anche se sono soffocata da una marea di pensieri inutili Tu mi vieni incontro, mi vieni a svegliare da questo maldestro tentativo di essere serena. Che Te ne fai Signore di me?
Su questa strada che Tu hai disegnato per me, vienimi incontro anche se io ho rallentato il passo! 
Signore dammi, questa sera, la serenità che avevo quando ero bambina,per ogni piccolo avvenimento, per ogni foglia, per ogni farfalla, conchiglia. Dammi il dono prezioso dello stupore. Riempi la mia bocca amara, di risate. Dammi la fiducia sconfinata del bimbo che trasferiva il mare in una buchetta.
Abbracciami Signore e vieni a dormire accanto a me e fa che domani mattina, appena aperti gli occhi io ti pensi, là, solo, sulla Croce e venga a farTi compagnia accanto alla Tua Santissima Mamma.