libertà e gratuità: Giussani e Peguy

lunedì 23 luglio 2012



La libertà - poichè è il riconoscimento del destino, della nostra natura come rapporto col destino, col destino infinito, col destino eterno che è diventato uno fra noi - è il rapporto tra noi e Cristo.

Come la loro libertà è stata creata a immagine e somiglianza della mia libertà, dice Dio,
Come la loro libertà è il riflesso della mia libertà,
Così mi piace trovare in loro come una certa gratuità
Che sia come il riflesso della gratuità della mia grazia.
Che sia come creata a immagine e somiglianza della gratuità della mia grazia.
Mi piace che in un certo senso essi preghino non solo liberamente ma come gratuitamente.
Mi piace che cadano in ginocchio non solo liberamente ma come gratuitamente.
Mi piace che si diano e che diano il loro cuore e che si rimettano e che portino e che stimino non soltanto liberamente ma come gratuitamente.
Mi piace che amino infine, dice Dio, non soltanto liberamente ma come gratuitamente.
Mi piace che quando danno, non vendono e non prestano a breve scadenza e ad alto interesse.
Danno per nulla (E umanamente parlando è proprio così: chiunque vedrebbe il nostro donarci a Cristo come un donarsi per nulla, come per un nulla, ma tu fai obiezione a te stesso perchè ti sembra di darti a niente) Altrimenti è forse un dare?
Ama per nulla. Altrimenti è forse un amare?
(Infatti il contrario della gratuità è il calcolo).