Ora. Qui.

giovedì 19 luglio 2012


"Non dire mai:
"lo farò, quando avrò tempo".
Chi ti dice che ne avrai?"
Proverbio ebraico


C'è in noi un non so che di indecisione che ci fa rimandare ad un tempo indeterminato un compito che potremmo realizzare a tempo breve. "Lo vedrò più tardi..." diciamo come pretesto delle nostre indecisioni. Ed è un po' un modo di mentire a se stessi, tanto è vero che nel linguaggio quotidiano il "vedremo più tardi" si avvicina moltissimo ad un "mai"...
Luca 12 "...chi di voi per quanto si affanni può aggiungere un'ora sola alla sua vita?..."
Non rimandiamo ciò che ci sta a cuore ad un periodo indefinito...perchè ogni giorno ha la sua fatica...
Adesso. Ora. Qui. Lui mi ha chiamato "adesso". Non farti domande, non rimandare a domani il tuo renderti conto che Lui ti chiama "qui" in questo momento.
Io comincio ad esistere perchè sono chiamato "ora"; essere chiamati vuol dire incominciare ad esistere! Non possiamo rimandare a domani. La felicità è sentirsi "chiamati"ora.
"Essere chiamato qui": Con questi volti, con queste mura, con chi è più alto, con i miei figli, con chi è lontano.
Non posso rimandare a domani...Signore ecco le mie mani...ora!