Magnificat di Rainer Maria Rilke

lunedì 2 luglio 2012


Risaliva lei per la collina, già pesante, incredula oramai
al confronto o alla promessa, e al volere anche ch'era in lei;
eppure, quando l'alta matrona, anch'ella incinta,
le si accostò solenne e fiera -e tutto

già sapeva, senza averne mai da lei udito cenno-,
d'improvviso nell'intimo ebbe pace:
accorte l'una verso l'altra, s'arrestarono - entrambe
erano colme - finchè così la giovane parlò:

E' per me come se fossi, amica, da oggi
ormai per sempre. Senza quasi guardarli Dio profonde
sulla vanità dei ricchi il loro scintillare;
ma per sè sceglie con cura: una donna come stanza,
e la fa colma del suo tempo più lontano.

Me ha trovato, pensa! E i suoi comandi ha dato
per ciò che mi riguarda a ogni stella!
Magnifica ed esalta, anima mia,
nell'alto, più che puoi: il SIGNORE.