Lettera a Proba di Sant'Agostino

venerdì 1 giugno 2012


Anicia Faltonia Proba è la “vedova” a cui Sant’Agostino di Ippona inviò la famosissima lettera 130 che tratta esplicitamente della preghiera ed, insieme del desiderio. Agostino, infatti, cui Proba si rivolse per chiedere lumi sulla vera preghiera, risponde ponendo la questione cosa sia da chiedere a Dio, cosa sia desiderabile per l’uomo, cosa sia il bene. Da qui il discorso si allarga a considerare che tutti cercano la vita beata e questa è l’unica cosa da chiedere: ma questa richiesta porta con sé l’ulteriore questione cosa sia esattamente la felicità, cosa sia la vita beata e perché, nonostante essa sia ricercata da tutti, sia così difficile raggiungerla.
La lettera è molto lunga e interessante come tutti gli scritti di Sant'Agostino.Io non so fare il famoso "qui" per postarvela tutta, ma se cercate "Lettera a Proba" la troverete e potrete leggerne il contenuto. Io ho postato solo la fine.

16. 31. Ricordatevi naturalmente di pregare premurosamente anche per noi. Non vogliamo infatti che ci tributiate l’onore per la carica che esercitiamo con pericolo, perché poi ci sottraiate l’aiuto che sappiamo esserci necessario. Dalla famiglia di Cristo si pregò per Pietro 80, si pregò per Paolo 81; ci rallegriamo d’essere anche noi nella famiglia di Cristo: più di Pietro e Paolo, senza confronto, abbiamo bisogno noi d’esser aiutati dalle preghiere dei fratelli. Pregate a gara con concorde e santa emulazione, poiché non lottate le une contro le altre, ma contro il diavolo, nemico di tutti i santi. I digiuni, le veglie e tutte le mortificazioni del corpo sono un potentissimo aiuto per la preghiera 82. Ciascuna di voi faccia quello che sarà capace di fare. Ciò che una non è capace di fare, lo fa servendosi dell’opera di un’altra che n’è capace; basta che ami nell’altra ciò che essa non fa perché non vi riesce. Pertanto chi ha meno capacità, non ostacoli chi ne ha di più, e chi è più capace non sforzi chi lo è meno. Poiché voi dovete rendere conto a Dio della vostra coscienza, non abbiate debiti verso nessuna di voi, tranne quello di amarvi a vicenda 83. Ci esaudisca il Signore, il quale ha il potere di fare ben più di quello che chiediamo e pensiamo 84

Anniversario


1 giugno 1964        1 giugno 2012

Signore oggi è un giorno importante. Oggi sono 48 anni che io e Paolo, nel Santuario della Madonna delle Rose a Comabbio ci siamo promessi. Solo Tu sai quante cose diverse ed uguali passano per la testa di ognuno di noi. Solo Tu conosci i nostri sentimenti: noi parliamo di vita vissuta insieme tra momenti di gioia e di angoscia per l'attesa di giorni sconosciuti nei quali la perfetta letizia non albergava nei nostri cuori. Tu conosci i pensieri e i sogni che ci hanno accompagnato. Proteggici e aiutaci oggi come ieri, ieri come domani, domani come sempre.
Fa' che ci amiamo sempre con fiducia reciproca, con allegria e con semplicità.
Ora che i nostri capelli sono striati di bianco e gli occhiali aiutano la nostra vista un po' indebolita mantienici sulla Tua strada per andare incontro a quanti abbiamo perso lungo il cammino.
Mi piace pensare che ci aiuterai a sentirci rugiada risplendente quando il mattino incontriamo i primi raggi di sole e luce di stelle per le notti in cui vicini ci coricheremo, stanchi, ma sereni, della giornata trascorsa.
Grazie per Ada e Elena, per Enrico con Pamela Giacomo e Francesco, anche per Valeria e Luca che già sono con Te. Grazie!