Ascensione del Signore di G. Sacino

sabato 19 maggio 2012






RIFLETTO
Colui che è disceso dal Cielo, terminata la Sua missione che il Padre gli aveva affidato, sale al Cielo e siede alla destra di Dio, nella maestà della Sua divinità.
Gesù sale al Cielo e porta con sè e in sè, anche la nostra umanità; quel corpo che aveva accolto dalla Sua santissima Madre, con cui aveva pianto per l'amico morto e per la durezza dei cuori, quelle mani che avevano accarezzato i bambini e il lebbroso, quelle piaghe che, seppur gloriose, rimangono per l'eternità come segno di fedeltà all'uomo crocifisso di ogni tempo.
Gesù sale al Padre, ma rimane con noi nella Sua Chiesa in cui ognuno ha il proprio compito al fine di edificare l'unico corpo, nell'unica fede, nell'unico amore del Figlio.
Col cuore in cielo e con le mani verso ogni uomo: questo è il tempo della Chiesa ed è l'impegno che Gesù ci chiede, perchè tutti abbiano il dono della vita divina e il Regno di Dio si realizzi nel mondo.
Se partecipiamo all'Eucarestia preghiamo perchè essa non si riduca solo ad una celebrazione gratificante ma ci sconvolga la vita con lo stesso ardore missionario di Gesù.
Solo così potremo dire in verità, il Padre nostro.

PREGO
Ti adoro o Gesù
asceso al Padre e Ti
ringrazio per aver portato
nel vortice dell'amore divino
la Tua umanità,
pegno della nostra umanità
creata per la gloria!
Ti adoro Gesù
asceso al Cielo
e assiso alla destra del Padre
governi il mondo con bontà.
Ricordamelo sempre, specie
quando penso che il male è più forte
e l'amore mi sembra un sogno
impossibile.
Tu sei il Re, Tu sei il vincitore
e con Te l'amore vince
se lo lascio vivere in me.
Ti adoro Gesù, asceso al Cielo
seduto alla destra del Padre
costituito giudice dell'ultima ora.
Con un giudice come Te
anch'io spero di essere assolto
e i miei peccati,
per le Tue piaghe, perdonati
saranno il segno
del Tuo amore che salva.
E canterò per sempre
la Tua misericordia.
Amen. Alleluja.