Sotto la pioggia (Tracce)

lunedì 16 aprile 2012



Primi di aprile. Un cielo di piombo, carico d'acqua. Letizia allaccia la felpa ad Agnese. Escono per una breve incontro. Dopo pochi passi scendono le prime gocce. Letizia allunga il passo. Agnese in braccio pesa un po'. "Aveva ragione la mamma di prendere l'ombrello" Ecco proprio la mamma le aveva chiesto aiuto per delle commissioni da fare. Semaforo rosso. In attesa del verde, Letizia è persa nei suoi problemi. Non si accorge del signore che le si avvicina. "Scusi posso?" Senza aspettare la risposta allunga l'ombrello per ripararle dall'acqua sempre più fitta. "Grazie". E lui "Come si chiama questa bimba?". "Agnese". "La mia nipotina Matilde. E' nata da pochi mesi. Ha una malattia rara. Oggi la operano per fare in modo che possa stare seduta". Scatta il verde. Attraversano. L'uomo la saluta e se ne va.
E' un attimo. I dubbi, i programmi...sparisce tutto. Anzi cambia tutto. Acceso da altre domande che riaffiorano:"Quanto è grande il dramma dell'uomo? Che sproporzione c'è tra il nostro desiderio di felicità e la finitezza delle cose?".
Solo Dio risponde al dramma dell'uomo. In modo misterioso, ma risponde.
Letizia, camminando rasente ai muri, va all'incontro con la sua mamma, dicendo tra sè un'Ave Maria per quella bambina. "Per chiedere un miracolo". E non restare tranquilla.