Parole per Lei di Rainer M. Rilke

venerdì 6 aprile 2012

Guarda al Tuo Figlio.

Maria,
Tu piangi
E così anch'io vorrei piangere
Con la fronte sopra la pietra,
piangere...

Cena del Signore G. Sacino: rifletto



Con questa Messa inizia il Triduo Pasquale del tradimento, della passione, morte, sepoltura e risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. Questo triduo, che costituisce come il cuore di tutto l'anno liturgico con la solenne austerità dei riti, con l'invito personale ad una meditazione più prolungata della Parola di Dio, con una carità fatta servizio - l'icona del grembiule direbbe don Tonino Bello -, aiuta ognuno a vivere con personale sintonia, i momenti forti della nostra salvezza.
In ogni celebrazione Eucaristica, in cui quel sacrificio si rende attuale per noi, viviamo l'amore di Gesù che si dona totalmente per noi, ma oggi, quasi ripartendo dall'inizio, dal primo giovedì santo della storia, sentiamo un bisogno tutto particolare di lodare, adorare, ringraziare Gesù e invocare il dono di nuove, molte sante vocazioni sacerdotali in mezzo a tutti i popoli.
Oggi la liturgia ci ricorda il gesto di Gesù - Signore e Maestro -, che lava i piedi ai suoi discepoli. E' un gesto inaudito, razionalmente insensato che il Signore lavi i piedi ai servi, che il Maestro li lavi ai discepoli, che Dio si inginocchi davanti all'uomo, eppure Gesù usando due verbi "dovete" e "fate", ci dice che senza umiltà, servizio, povertà del cuore, non si entra nel mistero eucaristico.
Facciamo nostri i sentimenti di Gesù e in questa giornata che ci ricorda l'amore folle di Dio, offriamo il frutto delle nostre rinuncie quaresimali, vissute come condivisione con i più poveri.


PREGO
Rimango incantato o Signore
quando sento parole d'amore:
una mamma che dice al suo bimbo:
ti amo, ti mangio, ti mangio
e baci e sorrisi completano il dono.
Sono parole d'amore anche quelle
di chi, amandosi in Te,
diventa un tutt'uno con l'altro,
quasi possesso totale
come pane mangiato è per sempre.
La madre e l'amante lo sperano,
Tu, amore solo amore, lo puoi.
Ti mangio, mi mangi
per perderTi in me, per perdermi in Te.
Tu, pane di vita, ci doni la vita,
Tu amore, folle amore, ci doni l'amore.
Solo grazie so dirTi
e brucio di essere uno con Te.
Amen.