Passato di D. Bonhoffer

venerdì 30 marzo 2012



Te - una lacrima mi sale agli occhi;
che io dietro il velo delle lacrime
l'immagine intera
te intera
possa riacquistare?
Ma io non voglio piangere.
Aiutan solo i forti, le lacrime:
i deboli, li ammalano.

Stanco giungo a sera
e benvenuto è il mio giaciglio
che mi promette oblio
se il possesso mi è negato.
Notte, spegni ciò che brucia, dammi pieno oblio
sii con me benevola, o notte,
compi il tuo dolce ufficio
a te, sì, io m'affido.
Ma la notte è saggia e potente
più saggia di me e più potente del giorno.
Ciò che non può alcuna forza terrena
dove pensiero e senso, ostinazione
e lacrime falliscono - questo
la notte a piene mani
versa su di me.
Pura, libera,intera
il sogno te mi porta
te, passato, te, mia vita
te, giorno trascorso, te, trascorsa ora.
Alla tua presenza
nel cuore della notte mi sveglio
e mi spavento:
Sei di nuovo perduta?
Cerco te eternamente invano
te, mio passato, il mio?
Tendo le mani
e prego
e sperimento il nuovo:
il passato ritorna
come il pezzo più vivente della vita.

Ricordi


Ho visto un filo d'erba
intralciare il quieto saltellare
di un passerotto
che cercava la felicità
tra le briciole del cortile.
Ho visto nascere un fiore
dal selciato.
Ho visto piangere un bimbo
perchè il mondo
non era bello
come lo aveva disegnato.
Ho visto una vela bianca
sul mare.
Ho pensato:
com'è bella la vita
se il mio cuore s'accorge
che ogni giorno,ogni cosa
si ricolora!
Signore,
fa che io possa sempre ringraziarTi
delle cose che mi doni.