Roselline per un passerotto

venerdì 23 marzo 2012



E' notte. Non mi riusciva di dormire. Ora c'è pace. C'è silenzio e la mia mente  può viaggiare e soffermarsi ai pensieri del cuore.
Sono giornate, queste che precedono la Settimana Santa, dove la riflessione è intrisa di dolore. Capita sempre così, tutti gli anni.
"Chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita?" Ce lo chiede Gesù nel Vangelo. Debbo riconoscere Chi sta all'origine di tutte le cose: Chi mi fa'. Mi sono resa conto che la vita, l'esistenza tutta, è potentemente altro rispetto alle mie capacità.
Allora penso che il Signore, avendole (a Valeria) voluto bene, avendola prediletta, l'ha presa con sè affinchè il male del mondo non la toccasse.
Ma...e io? E i suoi fratelli? E Paolo? Signore ci manca! Ci sono momenti in cui ci si ribella, siamo persone che non riducono la realtà dandola per scontata e allora, ora, in questo silenzio capisco che Chi ha la forza di generarci ha anche la forza di darci la vita per sempre.


Regina della pace,
Regina della pace,
ho il cuore ferito:
lo porto a Te,
lo consegno a Te
che hai sofferto per Tuo Figlio.
Vergine Madre Ti imploro,
lascia che volga a Te i miei occhi.
Regina della Pace Ti prego
da' speranza al mio dolore.