il colore dei sogni

martedì 20 marzo 2012



Più di vent'anni fa, nell'estremo ponente ligure, quasi al confine con la Francia dov'era nato, viveva un'artigiano-artista, Claudio Cimolino, che un bel giorno pensò di scoprire quale forma e colore avessero i sogni della gente che incontrava nel suo continuo vagabondare.
Incominciò così a percorrere le montagne, i paesi, le spiagge della sua regione. Dopo qualche tempo, s'accorse che non gli riusciva di conoscere i sogni degli adulti ma, al massimo, quelli dei bambini che avevano ancora il cuore aperto e trasparente.
Claudio allora ideò un mezzo per conoscere anche il mondo coriaceo degli adulti che non volevano e non sapevano più esprimersi con le parole.
Nel 1981, a Diano Marina, una delle più ridenti cittadine della Riviera, in un giorno di primavera, l'idea prese finalmente corpo. Nacque così il "tendales", un quadro senza fine che ogni volta che veniva esposto aumentava in lunghezza perchè nuova gente dipingeva sulla stoffa bianca che veniva aggiunta e si arricchiva di colori, luci, emozioni, storie.
Ma Claudio Cimolino morì nel 1990 e la sua iniziativa per molto tempo fece la fine del suo promotore.
Dal 2003 i suoi amici hanno fondato l'Associazione Estendales con l'intento di raccogliere le storie del mondo e superare, simbolicamente, ogni frontiera.
Proprio a Diano Marina, nella primavera del 2004, in occasione di una manifestazione organizzata dagli amici di Claudio, il regista Piero Farina ha girato un documentario "Il colore dei sogni" che è andato in onda il gennaio del 2005 nell'ambito della trasmissione Geo & Geo su Rai 3.
Il "tendales" ultimamente ha raggiunto la lunghezza di un kilometro e mezzo.

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