E. Morante: La storia. Ed. Einaudi 1974 (brano)

martedì 7 febbraio 2012


C'era una SS che per i suoi delitti orrendi un giorno, sul far dell'alba, veniva portata al patibolo. Gli restavano ancora una cinquantina di passi fino al punto dell'esecuzione, che aveva luogo nello stesso cortile del carcere. In questa traversata l'occhio, per caso, gli si posò sul muro sbrecciato del cortile, dove era sbocciato uno di quei fiori seminati dal vento, che nascono dove capita e si nutrono, sembrerebbe, d'aria e di calcinaccio. Era un fiorellino misero, composto da quattro petali violacei e da un paio di pallide foglioline, ma in quella luce nascente la SS ci vide, con il suo splendore, tutta la bellezza e la felicità dell'universo e pensò: "Se potessi tornare indietro e fermare il tempo sarei pronto a fermare l'intera mia vita nell'adorazione di quel fiorelluccio". Allora, come sdoppiandosi, sentì dentro di sè la sua propria voce, ma gioiosa, limpida, eppure lontana, venuta da chissà dove, che gli gridava:"In verità ti dico: per questo ultimo pensiero che hai fatto sul punto della morte, tu sarai salvo dall'inferno". Tuttociò a raccontarvelo mi ha preso un certo intervallo di tempo, ma là ebbe la durata di mezzo secondo. Fra la SS che passava in mezzo alle guardie e il fiore che si affacciava al muro c'era tuttora più o meno che la stessa distanza iniziale, appena un passo. "No! - gridò fra sè e sè la SS, voltandosi indietro con furia - Non ci casco, no, in certi trucchi!", e siccome aveva le due mani impedite, staccò quel fiorellino coi denti, poi lo buttò per terra, lo pestò sotto i piedi e ci sputò sopra".

Ecco come avviene il nostro vivere. C'è una differenza estrema nel finire la nostra giornata pieni di gratitudine per come si è svolta, anche con il freddo di queste giornate, o arrabbiati per quello che non si è riusciti a fare. Importante è accettare la realtà così com'è: per questo è importante che io sia me stessa, naturale, bisogna attraversare il dolore, la tristezza, l'insoddisfazione della realtà, ma se io sono fedele al mio cuore capisco che non sono queste cose a determinarmi, ma il mio rapporto con il Mistero. Perchè solo il Signore determina la mia vita e il Suo disegno su di me.