E...ora?

venerdì 13 gennaio 2012

E ...ora? E' trascorso il Natale. I giorni si sono susseguiti veloci, in modo piacevole tanto che rimpiango nell'averlo visto ...sfuggire. L'ho atteso pienamente. Giussani diceva: "l'attesa è il luogo di chi ha sete e di chi ha fame". Fame e sete di momenti pieni di famiglia. Di Figli, di nipoti, di mamma e di sorella, insomma di chi ha un posto importante nel mio cuore. E poi Cristo. La Sua venuta. Il Suo riaffacciarsi in tutti noi. E' Lui che mi definisce più di ogni altra qualsiasi cosa, anche più dei miei sbagli, del mio tempo perso, di come sto adesso, dello stato d'animo in cui mi trovo, che è nel profondo di me. Ora c'è una pienezza nuova. Speriamo di non perderla in cose che non contano.
San Paolo diceva "Mi protendo nella corsa per afferrarlo, io che già sono stato afferrato da Cristo". Ecco cos'era la mia attesa. Non ero sola, nell'attesa di Lui. E non sono sola ...ORA.