sabato 7 luglio 2012

Provvidenza



27 Guardate I gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi dico neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 28 Se dunque Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'  è e domani si getta nel forno, quanto più voi, gente di poca fede? 29 Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l'animo in ansia: 30 di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno.(Lc 12:27-30)

Leggendo i giornali o ascoltanto i "telegiornali" se ne deduce che oggi, le persone sono ammalate di noia. Sono stanche di vivere. Eppure, per la stragrande maggioranza, in casa non manca nulla. In tavola, all'ora del pranzo, pietanze gustose, ci aiutano ad essere una popolazione in sovrappeso.
Nessun giorno è nuovo! Non vedono più i fiori, nè gli uccelli. Le persone escono di fretta il mattino e rientrano a casa la sera senza accorgersi che il sole è brillato per tutto il loro affannoso quotidiano.
Il brano di Luca  mette in evidenza due atteggiamenti di fronte ai beni materiali, che sono indispensabili alla vita: quello cristiano, vivere alla luce della fede in Cristo, e quello di chi non crede. L'uno è fatto di fiduciosa attesa, calma, sopportazione; l'altro in preda all'angoscia e all'inquietudine.  Che grande cosa imparare ad affidarci all'Amore che sboccia nella nostra vita, portandovi luce e calore. Se ho l'amore posso rinunciare a tutto!

Quando mi stanco di seguire il cammino delle stelle, per raccogliere un poco di luce da portare agli uomini e alla loro notte, cerco per me un luogo nella quiete e trovo Te, o mio Dio!
Dio per me Tu sei molto vicino, per me sei lì, a portata di mano, e Ti posso toccare.
Sei presente dentro di me,
Dio, Dio mio io credo in Te.
Come credo nel sole che vedo brillare, nell'aria che respiro, nei fiori che mi donano gioia e nella tenera mano che stringo quando mi sembra di essere sola! (preghiera trovata tra i fogli di un mio vecchio quaderno)