Pensiero d'autunno di Ada Negri

sabato 12 novembre 2011




Fammi uguale, Signore, a quelle foglie
 che vedo oggi nel sole
tremar dell'olmo sul più alto ramo.
Tremano sì, ma non di pena: è tanto
limpido il sole, e dolce distaccarsi
dal ramo, per congiungersi alla terra,
S'accendono alla luce ultima, cuori
pronti all'offerta; e l'angoscia, per esse,
ha la clemenza di una mite aurora.
Fa' ch'io mi stacchi dal più alto ramo
di una vita, così, senza lamento,
penetrata di Te come del sole.

Luigi Giussani



I più grandi sacrifici si mutano sempre, anzi, sono le più grandi gioie, perchè si tramutano in grandi atti d'amore.